Skip to content Skip to footer
Gattile di Trento: Via San Martino, 23 - 38122
Gattile di Riva del Garda: Viale dei Tigli, 47/d - 38066

Comunicato stampa del Coordinamento Ambientalista del Trentino ENPA, LAC, LIPU, PAN-EPPA

Sempre buoni ultimi nelle leggi per la protezione degli animali, anche quelli che diciamo di amare – tornano alla memoria gli oltre 20 anni per far recepire la fondamentale legge quadro 281/91 e il fatto che tutto il resto d’Italia ci aveva preceduti di molte incollature nel vietare i cani alla catena – oggi saliamo sul podio del vincitore per una decisione che porterà ripercussioni imprevedibili e gravi sulla biodiversità.
Per la prima volta in Italia si potranno “legalmente” ammazzare due lupi, per il solo fatto che hanno dimostrato che loro sono intelligenti e gli uomini non sanno o non vogliono impegnarsi per difendere animali da cui traggono un introito economico e grazie ai quali ricevono interessanti contributi provenienti dalle tasse di tutti i cittadini, anche di quelli che la loro carne non la mangiano. Contributi che provengono anche dalle tasse dei cittadini che considerano sbagliato uccidere questi lupi, colpevoli solo di essere intelligenti e duttili, cittadini che credono sia giusto chiedere agli imprenditori di sapersi evolvere a seconda delle condizioni di lavoro e all’amministrazione provinciale di mettere in campo tutte le attività preventive praticate dal  momento stesso della nascita dell’allevamento, che continuano a dimostrare di essere efficaci, ma che nella zona della malga Boldera non sono mai state attuate: il ricovero notturno, la presenza dei cani da guardiania, ma – soprattutto – la presenza del pastore. 

Senza queste azioni preventive, nonostante il recinto elettrificato la gestione (si può davvero chiamare “gestione”, questa?) appare molto vicina all’allevamento allo stato bravo e ci sembra corretto che chi lo pratica e le amministrazioni pubbliche che lo consentono e lo supportano se ne assumano  responsabilità e rischi. Vale la pena di ricordare che nel 2022 i danni da lupo sono stati pari a soli 68.000 euro e il numero di predazioni è calato, quindi le attività di prevenzione, quando si attuano funzionano! 

Qualunque saranno le decisioni della magistratura, quanto sta accadendo con il decreto di abbattimento di due lupi, ancor più in considerazione del fatto che ne potrà conseguire l’estinzione di tutto il gruppo famigliare cui appartengono, altro non è che brutale e miserevole vendetta verso degli animali che stanno dimostrando di sapersi evolvere più e meglio di noi. Spira un’aria malsana sul Trentino: per i lupi, per gli orsi, per la biodiversità, per l’ambiente. 

COORDINAMENTO AMBIENTALISTA del TRENTINO:
ENPA del Trentino 

LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA ONLUS per il Trentino Alto Adige/Südtirol

LIPU Trentino

PAN-EPPAA Ente Provinciale Protezione Animali e Ambiente

Leave a comment